Archivio per aprile 2012

10!

28/04/2012
 
ps: dalla serie 'giornalisti da conoscere'...va beh '10!' *

*) '10!' ti sarà  incomprensibile a meno che tu non sia un fan del programma di Ahi Piroso

No regrets

25/04/2012

…ne condivido ogni passo.

We're the generations who wants to embrace the life
and live it to the fullest
the generations that knows unrealizable desires don't exist
but only unrealized deciders.
Because we can stand everything
except the weight of undone things
unsaid words,  undeclared loves.
Live, take risks, have fun, be ambitious
make dreams come true,
believe in impossible love and finally
lose yourself.
Because no matter where we end up
we'll make it  a great place
Because we don't need an agenda to schedule our lives
We are art, instinct , adventure
Today is the most important day in your calendar
Because today is the first day of the rest of our lives 
A life with no regrets.

Il ‘pippone’ di Piroso

17/04/2012

…mi sono armato di iPhone iersera e ho filmato questa parte…l’ho trovata molto vera. E arricchire la proprio coscienza e conoscenza non fa mai male. Ognuno poi trovi la sua via per migliorare il mondo che ci sta attorno.

Parole di speranza

14/04/2012

…mi sono ritagliato un pomeriggio, fatto di pioggia, di un cinema solitario di provincia, di un orario tranquillo. Mi immergo nei miei pensieri e ripenso a queste parole del capo indiano Tecumseh.

Parole di Speranza del capo indiano TECUMSEH

(tratta dal film Act of Valor) 

Vivi in modo che la paura della morte,

non entri mai nel tuo cuore.

Non attaccare nessuno per la sua religione,
rispetta gli altri e le loro idee,
e chiedi che essi rispettino le tue.

Ama la tua vita,
migliorala sempre,
e rendi belle le cose che ti da.

Cerca di vivere a lungo,
e di servire il tuo popolo,
e quando arriverà il tuo momento,
non essere come quelli,
i cui cuori tremano,
e gli occhi piangono,
e pregano per poter avere ancora un pò di tempo,
per vivere in maniera diversa.

Canta la tua ultima canzone,
e muori come un eroe,
che torna a Casa.

Chief Tecumseh’s words of wisdom
So live your life that the fear of death can never enter your heart.
Trouble no one about their religion;
respect others in their view, and demand that they respect yours.
Love your life, perfect your life, beautify all things in your life.

Seek to make your life long and its purpose in the service of your people.
Prepare a noble death song for the day when you go over the great divide.
Always give a word or a sign of salute when meeting or passing a friend,
even a stranger, when in a lonely place.
Show respect to all people and grovel to none.

When you arise in the morning give thanks for the food and for the joy of living.
If you see no reason for giving thanks, the fault lies only in yourself.

Abuse no one and no thing, for abuse turns the wise ones to fools
and robs the spirit of its vision.

When it comes your time to die, be not like those whose hearts are filled
with the fear of death, so that when their time comes they weep
and pray for a little more time to live their lives over again in a different way.
Sing your death song and die like a hero going home.

potete vederlo qui  : Act of Valor “Discorso Sulla Vita e Colonna Sonora”.
 

Uomini di Dio

09/04/2012

Testamento spirituale del Padre Christian de Chergé
aperto la domenica di Pentecoste 26 maggio 1996

Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere anche oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese. Che essi accettassero che l’unico Padrone di ogni vita non potrebbe essere estraneo a questa dipartita brutale. Che pregassero per me: come potrei essere trovato degno di tale offerta? Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell’indifferenza dell’anonimato.

La mia vita non ha più valore di un’altra. Non ne ha neanche meno. In ogni caso, non ha l’innocenza dell’infanzia. Ho vissuto abbastanza per sapermi complice del male che sembra, ahimé, prevalere nel mondo, e anche di quello che potrebbe colpirmi alla cieca.

Venuto il momento, vorrei avere quell’attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità, e nel tempo stesso di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito.

Non potrei auspicare una tale morte. Mi sembra importante dichiararlo. Non vedo, infatti, come potrei rallegrarmi del fatto che un popolo che amo sia indistintamente accusato del mio assassinio.

Sarebbe un prezzo troppo caro, per quella che, forse, chiameranno la “grazia del martirio”, il doverla a un algerino chiunque egli sia, soprattutto se dice di agire in fedeltà a ciò che crede essere l’islam.

So il disprezzo con il quale si è arrivati a circondare gli algerini globalmente presi. So anche le caricature dell’islam che un certo islamismo incoraggia. È troppo facile mettersi a posto la coscienza identificando questa via religiosa con gli integralismi dei suoi estremisti.

L’Algeria e l’islam, per me, sono un’altra cosa; sono un corpo e un’anima. L’ho proclamato abbastanza, credo, in base a quanto ne ho concretamente ricevuto, ritrovandovi così spesso il filo conduttore del Vangelo imparato sulle ginocchia di mia madre, la mia primissima Chiesa, proprio in Algeria e, già allora, nel rispetto dei credenti musulmani.

Evidentemente, la mia morte sembrerà dar ragione a quelli che mi hanno rapidamente trattato da ingenuo o da idealista: “Dica adesso quel che ne pensa!”. Ma costoro devono sapere che sarà finalmente liberata la mia più lancinante curiosità.

Ecco che potrò, se piace a Dio, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con lui i suoi figli dell’islam come lui li vede, totalmente illuminati dalla gloria di Cristo, frutti della sua passione, investiti del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre lo stabilire la comunione e il ristabilire la somiglianza, giocando con le differenze.

Di questa vita perduta, totalmente mia, e totalmente loro, io rendo grazie a Dio che sembra averla voluta tutta intera per quella gioia, attraverso e nonostante tutto.

In questo grazie, in cui tutto è detto, ormai, della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, accanto a mia madre e a mio padre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e ai loro, centuplo accordato come promesso!

E anche te, amico dell’ultimo minuto, che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo grazie e questo ad-Dio profilatosi con te. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due. Amen! Insc’Allah

+Christian

Algeri, 1º dicembre 1993
Tibhirine, 1º gennaio 1994

…non ho davvero altre parole. Se avete l’occasione guardatelo. E’ una storia vera ripresa dal regista con delicatezza. 

Einaudi e la schiacciatina pasquale.

07/04/2012

Sono appena uscito dalla pasticceria dopo aver comprato 5 schiacciate pasquali ( è un dolce con l’anice tipico toscano ) quando ripenso a quanto letto in pasticceria.
Sì proprio in pasticceria, accanto all’ingresso c’è un piccolo quadro che recita questo:

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.

Le parole sono di Ludovico Einaudi , belle no? Poi ripenso alla nostra situazione politica/economica e credo assumendo ognuno la propria responsabilità che si possa rendere ancora grande questo paese.

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Belle donne

03/04/2012

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Ecco due belle donne, diverse fra loro.
Con una loro visione del mondo
Con loro idee
Forse diverse ma non troppo.
Mi piacciono i loro volti.
e il 58% di me stesso vuole assomigliarli…

Katherine Hamnett met with then-Prime Minister Margaret Thatcher wearing her own t-shirt with the slogan “58% DON’T WANT PERSHING”, a reference to polls showing public opposition in the United Kingdom against the basing of Pershing missiles in the country.

Pesto

01/04/2012

Ok i puristi mi linceranno ma ho comprato una piantina di basilico a Sanremo e questa era la ricetta scritta sull’involucro…( accettiamo consigli :-) )

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oppure questa:

PESTO

INGREDIENTI PER CONDIRE 600 GR. DI PASTA

Basilico (Ocimum Basilicum) – 50 grammi di foglioline di basilico.

Il Basilico, possibilmente giovane e fresco, deve essere quello che presenta i requisiti qualitativi e varietali previsti dal Disciplinare che regola il corretto uso della denominazione “basilico genovese”, sia utilizzato direttamente, sia in alternativa quale componente di un semilavorato composto da basilico genovese, fresco o conservato, olio extravergine di oliva di produzione ligure o ottenuto in regioni italiane contigue.

Olio extravergine di oliva – 1⁄2 bicchiere

Deve essere di origine ligure o prodotto in regioni italiane contigue e deve corrispondere ai requisiti del regolamento 796/02/ CEE.

Formaggio grattugiato – 6 cucchiai da cucina di Parmigiano Reggiano e 2 di Pecorino

Devono appartenere alle tipologie DOP “Parmigiano Reggiano” o “Grana Padano” e alla tipologia “Pecorino” (romano, toscano, sardo o siciliano).

Aglio – 2 spicchi

Quello tradizionalmente utilizzato.

Pinoli – 1 cucchiaio da cucina

Ottenuti da Pinus pinea devono essere prodotti nell’area mediterranea.

Noci (facoltative, in sostituzione ai pinoli)

Ottenute da “Juglans regia” devono essere di origine europea

Sale grosso – qualche grano

Aprile & Elliot

01/04/2012

Orientamento sessuale

01/04/2012

Image

(la foto sopra l’ho presa dal video di J AX “Tutta scena” )

A volte spesso sento parlare di orientamenti sessuali eccetera , nella compagnia che frequento, sul lavoro, in giro…e vedo una riproposizione continua di luoghi comuni.

Io non sono un illuminato, una mente eccetera eccetera…peró difficilmente sopporto certe frasi.

Ho un caro amico che mi ha detto: “Sii tutto tranne quello”…sará che sono particolarmente sensibile alla sofferenza, specie a quella psicologica, sarà che spesso con le parole facciamo del male.

E persone a me vicine hanno sofferto molto di questa cosa e tuttora soffrono perché non é facile vivere (non dico alla luce del sole)  il proprio essere che sia omossualitá , bisessualità , eterosex e tutte le forme in cui il desiderio o l’amore prendono forma.

Un giorno una  frase mi ha colpito.

L’ho pescata da  una trasmissione intelligente e surreale quale é per me “Ahi Piroso

E’ di Ennio Fantastichini e me la sono trascritta così:

‘usare giá di per se la parola per definire l’orientamento [ sessuale ] di un individuo é giá di per se una violenza’

Ecco questo punto di vista l’ho sentito subito mio.

“Facta Non Verba”, St Giles Cathedral

01/04/2012
Scotland - "Facta Non Verba", St Giles Cathedral, Edinburgh by christopherdpotts
Scotland – "Facta Non Verba", St Giles Cathedral, Edinburgh, a photo by christopherdpotts on Flickr.

…una delle frasi che metto nel mio zaino dopo il viaggio di Edimburgh .

ps: bella la foto che ho preso da Flickr , la rende ancora più austera

La bellezza delle cose attorno.

01/04/2012

È un concetto che quasi di sorpresa ho trovato in questo libro (‘Mi sono perso a Genova’ di Maurizio Maggiani) . Un concetto così vicino a quello che sento.
La bellezza.
Quasi come motore dei miei passi .
Molte delle cose che ho fatto e che faccio non sono mosse dal piacere, dalla curiosità, da altri interessi tutti importanti , eccetera eccetera ma dalla bellezza.
Mi sono ritrovato a fare per amore della bellezza.
Le donne amate, i posti amati , le persone , le professioni, gli istanti li catalogo dentro me in baso a questo parametro, tutt’altro che estetico capace di impressionare l’occhio del mio cuore.

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Gentilezza

01/04/2012

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da ‘Mi sono perso a Genova’ di Maurizio Maggiani


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